Chitarra Con Forza di Magnus Andersson, Phono Suecia 1988

Il Maestro Magnus Anderrson è stato da sempre una delle forze propulsive che hanno “mosso le acque” nel campo della chitarra contemporanea. Penso sia doveroso citare il Maestro Angelo Giardino, autore delle note che accompagnano questo cd: “ tra gli studenti che avevano trovato nella mia scuola il clima culturale e musicale adatto a coltivare i loro propositi Magnus Andersson si segnalò fin dal 1976 come un caso-limite. Il suo atteggiamento nei confronti del repertorio classico e del Novecento storico era quello del dissacratore colto; l’esasperato strutturalismo delle sue analisi di tutti i testi sacri della musica per chitarra poteva sembrare intellettualistico, se non fosse stato accompagnato da una dose incredibile di energia fisica nello studio e nell’ esecuzione e da una tendenza a portare il virtuosismo strumentistico fino al limite dell’irragionevole. Era difficile scoraggiarlo con le difficoltà. Fu dunque naturale per lui, anzi elettivo, l’incontro con il mondo della nuova musica, della quale si è rivelato ben presto come uno dei campioni più arditi e temerari. Se la sua separazione dalla categoria del chitarrista standard è stata netta e polemica, il suo ruolo nella nuova musica strumentale è formidabile, e non stupisce l’abbondanza di nuove composizioni che gli vengono dedicate da giovani compositori, come amichevoli sfide per la sua destrezza psichica e la sua manualità.”
Poche righe ma sicuramente più incisive di qualunque recensione, la mia compresa. Questo cd, datato 1988, è uno dei più interessanti contributi al repertorio della musica contemporanea per chitarra con un repertorio interamente di compositori nordici, tutti brani al limite del puro virtuosismo e dove Andersson può sfoggiare tutta la sua abilità di interprete e tra l’altro tutti brani composti tra il 1980 e il 1985 e dove si può sentire forte l’influenza degli studi di Darmstadt.
Si tratta di Capriccio per chitarra (1985) di Miklos Maros, composto su richiesta per il concorso di chitarra nel Festival di Chitarra di Ulricehamn nel 1986, Sma fotter (Piccoli piedi) (1982) di Mikael Edlund, Away From (Lontano da), (1980) di Sven-David Sandstrorn, Grand Caprice Vulgaire, (1982) di Erik Forare, pezzo che commenta la musica popolare del 1900, Melody to the Memory of a Lost Friend, (1982) di Hans-Ola Ericsson, per chitarra a 10 corde, Arena (1982) di Lars Sandberg, scritto direttamente per Magnus Andersson su richiesta della Radio nazionale Svedese.
Brani sicuramente poco conosciuti e suonati … forse dopo più di 25 anni dalla loro incisione su questo disco meriterebbero nuovi ascolti e nuovi interpreti.

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