Patrik Kleemola, Perchitarrasola – Finnish and Italian music for guitar, Pilfink records, 2012

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Recensione di Patrik Kleemola, Perchitarrasola – Finnish and Italian music for guitar, Pilfink records, 2012

Interessante mix questo cd suonato dal bravo Patrik Kleemola che unisce tra loro in un ideale gemellaggio musicale compositori italiani e finlandesi. Brani dilatati, distesi (non si scende sotto alla lunghezza di 4 minuti) con in comune un carattere meditativo e malinconico e tutti composti dopo il 2000. Quindi tutto “materiale” nuovo, nuova linfa vitale per il repertorio della chitarra classica che mai come in questi ultimi tempi ha visto concentrare su di se l’attenzione dei compositori di tutto il mondo.
I finlandesi sono presenti con Kai Niemmen (1953) con il suo ”Riflessioni sul nome Amedeo Modigliani – omaggio a Oscar Ghiglia“ del 2011, una sorta di caleidoscopio musicale dove riecheggiano i temi multiformi della pittura e della poetica artistica del pittore italiano, dove si disegnano calmi pensieri, visioni allucinate, situazioni di forte tensione emotiva.
“Ta-ta-ta-taa” –  ・senza dubbio uno dei ritmi pi・noti all’interno sia della storia della musica, il destino che bussa alle porte nella Quinta di Beethoven, sia all’interno della nostra contemporaneit・ la “v” di “vittoria” dell’ alfabeto morse. Materiali percussivi fungono da generatori anche del brano per chitarra di Juha T. Koskinen (1972) “Fuoco interno” (2011) dove il titolo proviene da un sonetto dell’artista del Rinascimento Michelangelo (1475­1564), in cui il fuoco interiore fa rivivere persino la pietra.
Cinque miniature (2005-2006) di Markku Klami (1979) ・costituito, come dice il titolo, da piccole scene di genere. Gli ingredienti usati – stop improvvisi, ritmi asimmetrici, moltiplicarsi di terzine, ripetizioni – rivelano che le immagini sono dipinte in situazioni ricorrenti, variazioni di una stessa atmosfera. Le miniature presentano strutturalmente un carattere ciclico, organico, sottolineato dal fatto che ogni miniatura comincia sulle note conclusive della precedente. Cinque miniature ・uno dei tre pezzi per chitarra che Klami ha scritto per Kleemola.
Francesco Maggio (1986) ・il primo dei compositori italiani presenti nel disco con il brano “CALAU – Tre canti per ringraziare il sole”, (2011), una musica piena di forza espressiva che onora il sole, la fonte di ogni vita, simbolo di chiarezza mentale e di fertilit・ Secondo il compositore il termine “calau” indica precisamente il momento misterioso che precede il sorgere del sole, e che ben rappresenta l’inizio del brano che poi si sviluppa man mano che il sole sorge e cresce nel cielo.
Marcela Pavia (1957) ・una compositrice italo-argentina nel cui catalogo figurano molte opere per chitarra, Anche The Banshee ‘s Keen (2009) fa parte della serie di pezzi per chitarra in cui l’autrice vuole riportare alla luce gli esseri mitologici delle isole britanniche, la Banshee ・una figura femminile che nelle saghe irlandesi assume un carattere spaventoso di annunciare la morte: non sorprende che il brano porti l’indicazione “nervoso”  Il risultato ・una musica piuttosto ossessionante e dissonante, dalla ritmica complessa .. e non poteva essere diversamente visto l’argomento.
FlankY (2010) del compositore italiano Mauro Porro (1956) va al di l・di una pluralit・di stili, ritmiche sincopate funky, accordi presi direttamente dal rock, citazioni flamenche, scale pentatoniche blues, ma gi・il titolo dice molto: F1a(menco-Fu}nky.
La Suite Liol・(2009-2010) di Andrea Talmelli (1950) si basa sull’ omonima pi鐵e teatrale del premio Nobel siciliano Luigi Pirandello (1867-1936): il protagonista ・Liol・ libero single di mezza et・per cui le gioie della carne sono tutto, Come effetto collaterale ・arrivato un nugolo di figli da diverse donne, Liol・・un buon padre, ma non riesce ad occuparsi delle madri dei suoi figli, Il brano di Talmelli segue i cambiamenti di situazione e di sentimenti della commedia.
Chiude il disco Perchitarrasola (2009) di Ada Gentile (1947) fa parte di una serie di opere per strumento solo. Un brano molto raffinato che attinge allo stile del passato, particolarmente melodico e intenso.
Un disco molto interessante, confesso la mia preferenza per FlankY, ma tenete conto dei miei gusti musicali.

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