#Recensione di Musiche Nuove di Rolf Lislevand, ECM 2006 su #neuguitars #blog

scansione0002Recensione di Musiche Nuove di Rolf Lislevand, ECM 2006

Tra le riflessioni e gli spunti emersi dalla lettura dei libri di Luciano Berio si trova anche una particolare attenzione al ruolo del musicista e del compositore contemporaneo in relazione al passato e alla sua formazione musicale. Cito testualmente da Un Ricordo al futuro: : “.. Un pianista che si dichiara specialista del repertorio classico e romantico, e suona Beethoven e Chopin senza conoscere la musica del Novecento, è altrettanto spento di un pianista che si dichiara specialista di musica contemporanea e la suona con mani e mente che non sono stati mai attraversati in profondità da Beethoven e Chopin.”, la continuità, la consapevolezza di una cultura, di una ricca tradizione alle spalle sono quindi visti dal compositore ligure non come un intralcio ma come una fonte di arricchimento e di crescita anche per chi non esegue questo repertorio ma deve averlo comunque presente nel suo DNA musicale. Si tratta di una visione che esprime un rapporto di continuità storico che può essere visto anche in altri ambiti artistici e non: il cittadino di oggi può considerarsi completo e cosciente del proprio ruolo se ignora quanto avvenuto in precedenza nella storia del proprio paese? L’architetto che immagina nuovi stili e soluzioni può farlo ignorando le cattedrali gotiche e gli insegnamenti di Le Corbousier?
Allo stesso tempo però non bisogna sentirsi troppo legati al passato, evitando il rischio di una sterile riproposizione di canoni troppo rigidamente definiti, senza lasciare spazio a nuove interpretazioni e visioni, sempre citando Berio: “la conservazione del passato ha un senso anche negativo, quanto diventa un modo di dimenticare la musica.”, ogni tanto è necessario dimenticare per reimparare e rileggere le stesse cose in modo nuovo e creativo.
Tutta questa lunga introduzione per un disco? Sì, decisamente, perché il chitarrista e liutista norvegese Rolf Lislevand ha scelto per il suo esordio per la nobile casa discografica ECM un approccio particolare alla letteratura musicale del Seicento nel tentativo di superare i principi di base relativi all’interpretazione della musica di quel periodo finora comunemente accettati. Trovatosi di fronte alla palese contraddizione di fondo insita nel tentativo di ricreare la musica rinascimentale e barocca (come può un musicista contemporaneo far finta che la musica non abbia continuato a svilupparsi dal 1600 a oggi, come può negarne la presenza nel proprio bagaglio culturale e come può riproporla esattamente come veniva suonata nel ‘600 in una società che è anch’essa nel frattempo cambiata), Lislevand ha coraggiosamente deciso di abbandonare qualsiasi tentativo precodificato di esecuzione filologicamente corretta dei brani, cercando piuttosto di ricrearne lo spirito attraverso l’improvvisazione, presente nel corredo tecnico di ogni strumentista, e componente fondamentale di ogni esecuzione di questa musica. Le musiche di Kapsberger, Pellegrini, Piccinini, de Narvaez, Frescobaldi e Gianoncelli scorrono continue come un’unica suite, e alle varie passacaglie e toccate originali si mescolano con i risultati delle improvvisazioni nate in studio assieme al gruppo di musicisti che accompagna il Maestro Lislevand tra cui si notano l’arpista e cantante Arianna Savall e Bjorn Kjellemir (bassista già a fianco di Terje Rypdal nei Chasers). Anche se i tradizionalisti potranno rimanere perplessi di fronte a questo approccio decisamente anticonvenzionale, il risultato è affascinante. La musica scorre gentile e melodiosa senza interruzioni di sosta quasi fosse un’unica suite, non ci sono tensioni, increspature di superficie, solo un’unica, positiva, meravigliosa corrente di bellezza: Lislevand riesce a rinnovare la musica antica rimanendole fedele, ottenendo l’effetto di farla uscire dai musei virtuali nei quali era stata rinchiusa a causa dell’impiego di pratiche esecutive troppo rigide. Si può essere contemporanei suonando la musica di Monteverdi, Frescobaldi, Caccini, Kapsberger e altri? Il Maestro Lislevand vi potrà dare una valida risposta.

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