#Intervista a Sergio Sorrentino (Dicembre 2016) su #neuguitars #blog

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Intervista a Sergio Sorrentino

http://www.sergiosorrentinoguitarist.com/projects

Caro Sergio è un po’ di tempo che on facciamo due chiacchiere assieme, questi ultimi due anni sembrano essere stati carico di soddisfazioni .. ben due cd di musica contemporanea usciti a tuo nome per due etichette discografiche diverse…

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Cominciamo a parlare del primo cd “Music from a Parallel World vol4 New Music for Electric Guitar”, uscito nel 2015 per la MAP, come è nato il progetto di questo cd e come hai scelto i brani da te interpretati?

Caro Andrea, grazie per il tuo interesse verso la mia attività…il progetto di “Music from a Parallel World” è una conseguenza naturale della mia ricerca sul nuovo repertorio per chitarra elettrica. Da qualche anno mi sto dedicando all’accrescimento del repertorio colto per questo strumento. La chitarra elettrica possiede già un importantissimo repertorio (con brani di Reich, Feldman, Mackey, Murail, Wolff, e altri). Dal 2013 ho cominciato a commissionare nuovi brani, che a mio avviso hanno ampliato gli orizzonti della chitarra elettrica da concerto. Hanno scritto per me Alvin Curran, Stefano Taglietti, Luca Lombardi, Tom Armstrong, Alfredo Franco e tanti altri grandi compositori. Van Stiefel ha composto per me anche un bellissimo Concerto per chitarra elettrica e orchestra, ispirato al blues. Il cd “Music from a Parallel World” è una prima testimonianza di questo nuovo repertorio e contiene alcuni dei brani scritti per me. E’ presente nel cd anche un brano di Bruno Canino per chitarra elettrica e pianoforte. Al pianoforte c’è lo stesso Canino; suonare con lui è stato veramente emozionante.

Tra l’altro non tutti i brani erano stati composti per chitarra elettrica.. come De Nocturno Visu di Azio Corghi, come è nata l’idea di trascriverlo?

Con Azio ho un rapporto umano meraviglioso. Ci vogliamo molto bene e amo tantissimo la sua musica. Ho suonato dal vivo i suoi brani per Ensemble, le sue musiche di scena per il teatro ed ho inciso il brano per chitarra sola “Consonancias y Redobles”. Avevo il desiderio di suonare altra sua musica per chitarra, e, in mancanza di nuovi brani (era molto impegnato e non poteva scrivere nuovo materiale), con Azio abbiamo deciso di trasportare sulla chitarra alcune sue composizioni già esistenti. Per Casa Ricordi ho quindi trascritto “Tang’Jok (Guitar)” per chitarra classica e, nell’ambito del mio progetto per chitarra elettrica, ho trascritto “De Nocturno Visu” (il brano originale è per clarinetto solo), “De Nocturno Visu” esplora il lato oscuro e melodico della chitarra elettrica, ed ho optato per un suono pulito, con i toni chiusi un po’ jazzy. Entrambe le trascrizioni godono dell’assenso del compositori.

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E quest’anno, hai realizzato un piccolo capolavoro: il cd “Sylvano Bussotti Complete Music for Solo Guitar”, un’idea eccezionale… come è nata questa idea? Qual’è stata la reazione di Bussotti quando gliel’hai proposta?

Bussotti è sempre stato uno dei miei compositori preferiti. E ho sempre ritenuto singolare il fatto che nessuno abbia mai pubblicato un complete works sulle sue composizioni chitarristiche. Ho deciso dunque di ovviare a questa mancanza ed ho dedicato un intero anno allo studio delle sue opere. Ho studiato i suoi scritti, le sue poesie, le sue partiture grafiche. Mi sono immerso nel mondo di Bussotti, rimanendone profondamente affascinato. Il primo settembre 2015 mi faccio coraggio e vado a trovarlo nella sua abitazione milanese. Sylvano è stato gentilissimo e si è mostrato subito entusiasta del progetto discografico. Mi ha regalato consigli preziosi sulle musiche e mi ha anche rilasciato un’intervista (che pubblicherò presto). Interpretare la musica di Bussotti significa “suonare” le sue linee, i suoi disegni, i suoi molteplici segni grafici. Suonare Bussotti significa interpretare un’opera d’arte totale seguendo un complesso tracciato grafico e sonoro. Tecnicamente la scrittura chitarristica è molto difficile. Nulla è lasciato al caso. E’ tutto scritto (note, dinamiche, indicazioni timbriche ed espressive). Bisogna dare un significato preciso ad ogni frase, ad ogni nota, in relazione al flusso discorsivo del compositore. In più, bisogna unire il tutto ad una performance anche scenica e teatrale, visto che in alcuni brani c’è da recitare alcune parole o frasi. La chitarra di Bussotti è una chitarra totale e costituisce un esempio unico nel repertorio contemporaneo per questo strumento. Durante il nostro incontro, Sylvano mi ha anche fatto l’onore di consegnarmi un manoscritto inedito per chitarra sola, “Popolaresca”, un brano originariamente scritto per il teatro, al fine di tenere la prima esecuzione in concerto e di inciderlo. Ovviamente non mi sono lasciato scappare l’occasione e, oltre da inciderlo, l’ho suonato in “prima” al Festival Internazionale della Chitarra di Lagonegro.

E’ sorprendente pensare che ben due brani come “Nuvola barocca” e “Ermafrodito” non siamo mai stati registrati… nonostante siano stati eseguiti dal vivo diverse volte… come mai secondo te? Poco coraggio nel proporli a una casa discografica?

Esistevano solo delle registrazioni su YouTube…non so…secondo me si tratta di poca lungimiranza da parte delle etichette discografiche. Il mio CD è stato rifiutato da diverse case discografiche con la motivazione che la musica contemporanea per chitarra non vende. Niente di più falso. Il CD su Bussotti sta andando alla grande e forse alcuni discografici a quest’ora si staranno mangiando le mani…a questo proposito vorrei ringraziare pubblicamente l’etichetta che ha prodotto il disco: la Creative Sources di Lisbona. Hanno voluto a tutti i costi pubblicare il cd confezionando un prodotto molto bello, impreziosito dalla copertina stupenda del mio caro amico Emiliano Cammardella.

Ti faccio una domanda un po’ diretta: diversamente da molti altri colleghi tu hai puntato subito sull’attività discografica, sono ormai diversi i cd che hai realizzato, molti di più di tanti altri tuoi colleghi che hanno più anni di attività alle spalle di te. Premesso che condivido per diverse ragioni questa tua scelta, non ultimo il fatto che un conto è apparire su youtube, un altro è dedicare tempo e risorse per realizzare un cd, come mai questa scelta?

Credo fermamente che il cd, a differenza di qualche video su youtube, racchiuda al suo interno un momento preciso della propria ricerca. Un momento preciso e importante, perché, come hai giustamente sottolineato, per realizzare un cd bisogna investire tempo e infinite risorse di vario genere. Il cd è un’opera e va ascoltato dall’inizio alla fine (non amo molto le raccolte o i greatest hits). Non sono uno scrittore, ma da bambino avrei voluto diventarlo. Visto che non posso scrivere romanzi almeno racconto delle storie tramite i miei cd. Il cd ferma nel tempo la storia di ciascun brano e la tramanda ai posteri. Sono contento di aver realizzato molti cd e di aver inciso musiche meravigliose che il pubblico a volte ha conosciuto proprio grazie ad essi.

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Cos’altro hai realizzato in questi due ultimi anni?

Per fortuna, nonostante la crisi del settore, ho suonato tanto dal vivo. Ho suonato ad esempio a Parigi (all’Istituto Italiano di Cultura), al mitico Vortex di Londra, ho tenuto una conferenza all’International Guitar Research Conference dell’Università del Surrey, ho tenuto due concerti per il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano (il festival fondato da Henze). Ho collaborato con diversi grandi musicisti come John Russell, Machinefabriek, Steven Mackey, Andrzej Bauer e soprattutto ho cominciato un bella avventura in duo (chitarra elettrica e vibrafono) con Antonio Caggiano. Ho anche pubblicato una raccolta di “Studi sulla Creatività” (per le Edizioni Sinfonica e incise nel cd allegato dal bravissimo e caro amico Leonardo De Marchi), basati sulla ricerca timbrica e formale della chitarra sola.

Quali saranno i tuoi prossimi progetti?

A livello concertistico suonerò in Germania (fra qualche giorno suonerò in Germania al mitico festival di musica contemporanea ON Cologne) e terrò concerti e master class a Lucca per Cluster in qualità di membro del TILT Ensemble. L’anno prossimo ho in programma altri concerti e master class in giro per l’Italia e negli Stati Uniti e in primavera partirà un mio nuovo progetto concertistico e didattico (del quale sarò il direttore artistico) incentrato sulla Nuova Musica.
Per quanto riguarda la discografia, l’anno prossimo uscirà un mio nuovo cd per la famosa etichetta Mode Records di New York (incentrato sul repertorio americano per chitarra elettrica), un cd in collaborazione con il musicista elettronico Luca Sigurtà e lavorerò su un nuovo progetto di “Complete Works” (per il momento top secret). La mia attività sarà sempre dedicata sia alla chitarra classica, sia alla chitarra elettrica.

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