#Recensione di Bergson – Aschour Duo, Arspublica, 1995 su #neuguitars #blog

scansione0001

Recensione di Bergson – Aschour Duo, Arspublica, 1995

La chitarra e flauto sembrano essere un duo che da tempo affascina i compositori di musica classica e contemporanea. Se nell’ambito della musica classica i compositori sfruttarono in virtù delle sonorità dolci e raffinate dei due strumenti, la serenata ed il notturno; ma anche la sonata, con la chitarra in funzione concertante, quando si parla di musica contemporanea il discorso si fa decisamente più complesso e articolato.
La presenza di un interprete straordinario come Severino Gazzelloni, aveva stimolato diversi compositori della Neu Musik a comporre per il flauto allargando enormemente le potenzialità espressive dello strumento. Lo stesso discorso può essere fatto nell’ambito della musica per chitarra contemporanea.
Questo cd ad opera del duo formato dalla flautista Amelie Berson e dal chitarrista Didier Aschour si muove su queste coordinate, alla ricerca di un ampliamento del repertorio a disposizione per questi due strumenti.
Dieci sono i brani presenti in questo cd, le tracce pari sono occupate da cinque composizioni di Walter Prati, ciascuna delle quali intitolata “Gioco n.1, 2, 3, 4, 5”, Prati è sia compositore che esecutore, e la sua attività di ricerca musicale lo ha spinto da sempre sia verso l’interazione fra strumenti musicali tradizionali e nuovi strumenti elettronici, sia verso collaborazioni con musicisti provenienti da altri ambiti e in particolare votati all’improvvisazione come Evan Parker, Thurston Moore e il cantante inglese Robert Wyatt, con i quali ha realizzato progetti discografici e performance live.
Le altre musiche sono divise tra altri cinque compositori, sempre italiani: The Latest new è il brano composto da Claudio Gabbiani, la cui biografia spiega come “nonostante studi classici di chitarra e composizione, si è sempre occupato, in realtà, di coltivare ed approfondire il proprio interesse per la musica in senso lato (classica, rock, elettronica e sperimentale) ed il suo rapporto con le immagini in movimento, proponendosi sia come esecutore e compositore che come produttore ed organizzatore”. Matteo Pittino firma Le parole in ombra, brano del 1995, Pittino nasce nel 1958 a Udine dove inizia gli studi di pianoforte e composizione. Si dedica poi in particolare alla composizione di musica vocale collaborando, anche come direttore, con diverse formazioni corali. Nel 1982 si diploma in Musica corale e Direzione di Coro presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste sotto la guida di M. Sofianopulo.Trasferitosi a Milano nel 1987, prosegue gli studi composizione dapprima con Adriano Guarnieri poi, presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, con Giuseppe Giuliano sotto la cui guida consegue il diploma. Attualmente vive e lavora a Milano dove, oltre a svolgere attività di insegnante, si dedica in particolare alla ricerca nel campo elettroacustico. Collabora infatti con numerosi artisti e associazioni attive nella sperimentazione musicale.
Riccardo Vaglini è l’autore di Fragile, il brano più lungo del disco, compositore e performer italiano, studia pianoforte a Pisa con Luisagrazia Caldi, contrappunto a Lucca con Gaetano Giani-Luporini per diplomarsi in composizione al conservatorio di Milano con Giuseppe Giuliano, perfezionandosi in seguito con Giacomo Manzoni. Dal 1988 al 1994 frequenta i Ferienkurse di Darmstadt ottenendo due borse di studio. Nel 1995 è compositore in residenza in MM&T-Musica Musicisti Tecnologie di Milano. Dal 1993 insegna composizione, dal 1999 al Conservatorio di Venezia. Dal 1994 al 2003 è direttore artistico di ArsenaleMusica di Pisa. Nel 1998 fonda, con Andrea Nicoli e Riccardo Dapelo, la casa editrice ArsPublica con la quale da allora pubblica i propri lavori, tra cui questo cd.
Schloss café night activity report è opera di Massimo Mariani, compositore, produttore, sound engineer, sound designer con più di 25 anni di esperienza “sul campo” e nell’insegnamento, lavorando sia per il cinema in ogni settore dell’Audio; dalla discografia, alla post-produzione, dalla consulenza musicale al mixaggio in 5.1, sia per l’insegnamento che lo ha portato a tenere lezioni ed assumere incarichi didattici in scuole di altissimo livello, sia nel campo della musica che dell’audio engineering
Last but not least, il brano Le dame di ieri di Valerio Rossi.
Se dovessi definire queste musiche non esiterei a usare il termine: notturne. Si tratta di musiche di ricerca che si muovono in un confine sottile e difficile tra l’atonale, il microtonale e il melodico. I compositori hanno tutti scelto delle timbriche chiaro scure, quasi invernali per creare delle narrazioni sonore oniriche, rarefatte. I due strumenti si muovono nella penombra dei suoni da loro stessi evocati, in un bilanciamento perfetto, appoggiandosi a vicenda mentre costruiscono delle tele musicali delicate e diafane.
Si tratta di un repertorio affascinante e purtroppo poco conosciuto. Vi invito all’ascolto.

1 Claudio Gabbiani The latest news
2 Walter Prati Gioco n.1
3 Matteo Pittino Le parole in ombra
4 Walter Prati Gioco n.2
5 Riccardo Vaglini Fragile
6 Walter Prati Gioco n.3
7 Massimo Mariani Schloss café night activity report
8 Walter Prati Gioco n.4
9 Valerio Rossi Le dame d’ieri
10 Walter Prati Gioco n.5

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s