#Recensione di PIERLUIGI BILLONE: Sgorgo Y . N . oO, Kairos, 2016 su#neuguitars #blog

scansione0002

Recensione di PIERLUIGI BILLONE: Sgorgo Y . N . oO, Kairos, 2016

Quando nel novembre del 2008 il chitarrista israeliano Yaron Deutsch chiese al compositore italiano Pierluigi Billone un brano per sola chitarra elettrica, la su risposta fu: “His answer – given at the doorstep – I still remember well: “If I write a piece for e-guitar, it will be in the spirit of Allan Holdsworth”.
Ora, dato che chi scrive si professa dal 1992 un fan totale, assolutamente sfegatato e fazioso del grande chitarrista inglese, poteva forse mancarmi l’ascolto di questo disco? Assolutamente no.
E ho fatto bene: la Kairos, che aveva già nel corso del 2016 prodotto il suo primo cd per sola chitarra con l’ottimo “CLAUDIO AMBROSINI: Song Book for Guitar“ per la chitarra di Alberto Mesirca, ha deciso di chiudere bene l’anno con quest’altro lavoro, sempre per un compositore italiano, per sola chitarra elettrica.
Cosa c’è di Holdsworth in questi tre brani per sola chitarra elettrica? C’è l’essenza della sua tecnica chitarristica: la sua prodigiosa mano sinistra, l’uso intensivo dei legati e della leva del vibrato. Sono assenti il suo fraseggio, quasi rinascimentale, la sua struttura improvvisativa e compositiva e i suoi accordi così particolari. Vi sembra poco? In realtà è molto.
I tre brani: Sgorgo Y (2012), dedicato allo stesso Yaron Deutsch, Sgorgo N (2013) e Sgorgo oO (2013) in realtà offrono molto di più. Billone ha realizzato un trittico efficace dove il suono della chitarra si trova a confrontarsi con il ronzio sommesso dell’amplificatore, all’interprete è richiesta una notevole perizia tecnica dovendo sollecitare le corde non solo attraverso l’uso della mano destra ma anche della sinistra, chiamando, controllando e stoppando i suoni del suo strumento elettrico.
Il risultato è un suono quasi immersivo, soprattutto nel secondo brano la chitarra sembra immergersi nel suono di risposta dell’amplificatore, generando richiami oceanici, echi abissali, scosse tettoniche. Il suono della chitarra continua a immergersi e a spuntare dal silenzio e dal drone di base dell’amplificatore, lo strumento non viene usato in modo convenzionale, ma innovativo e molto interessante creando tre brani notevoli che spero vengano ripresi da altri interpreti. Il repertorio contemporaneo per chitarra elettrica, infatti, è ancora piuttosto avaro di brani interessanti, i compositori contemporanei sembrano o non essersi ancora accorti delle potenzialità dello strumento oppure guardare con distacco e forse con qualche timore alla massa di musica elettrica generata da altri generi musicali. Credo che sia Yaron Deutsch che Pierluigi Billone che la stessa Kairos non soffrano di questi timori e paure.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s