#Recensione di L’oiseau rare di Francisco Luque, Ed. Espacio, 2015 su #neuguitars #blog

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Recensione di L’oiseau rare di Francisco Luque, Ed. Espacio, 2015

http://frluque4.wixsite.com/francisco-luque
http://in.ouir.free.fr/delume.htm

Ritroviamo il compositore spagnolo Francisco Luque in questo disco monografico di sue opere per chitarra che comprende le seguenti composizioni:

L’oiseau rare (deux guitares)
A Martuli (guitare)
Espacio (Baryton et guitare)
Estudios de sonoridades (guitare)
A Bias (guitare et éléctronique)

Francisco Luque è un compositore spagnolo, nato a Madrid, nel 1954. Ha studiato chitarra con Rocío Herrero e composizione con Pablo Luis al Conservatorio di Madrid.
Ho poi conseguito un Dottorato di ricerca presso l’Università di Parigi VIII (Horacio Vaggione) con la tesi « Une harmonie d’aujourd’hui?. Espace acoustique, timbre et registre dans le contexte de la musique instrumentale.» (“Un’armonia oggi?. spazio acustico, timbro e registrare nel contesto della musica strumentale. “).
Ha seguito studi elettroacustici a GMEB (Groupe de musique expérimentale de Bourges) e ha partecipato a corsi di composizione diretti, tra gli altri, di Franco Donatoni (Accademia Chigiana), Luigi Nono (Granada), Olivier Messiaen (Acanthus) e Pierre Boulez (Acanthus)
L’incontro con l’opera di Jose Angel Valente è stato decisivo nel suo sviluppo artistico. Su poesie di questo autore ha composto a partire dal 1994: “Al dios del lugar” per soprano e archi sestetto, “Nadie” (soprano, flauto, arpa e chitarra), “gemido” (baritono, flauto, viola e chitarra ), “Sonderaktion 1943” (baritono e pianoforte) “Espacio” (baritono e chitarra) “Cantar” (baritono e contralto) e “Espacio 2” (soprano e chitarra).
Una parte importante del suo lavoro è costituita dalle sue composizioni per chitarra sola o per formazioni differenti. Tra le sue ultime composizioni, due cicli di chitarra (« A Martuli » et « Estudios de sonoridades ») «L’oiseau rare» (due chitarre) « A Bías » (chitarra ed elettronica) « Vers un désert 3» (chitarra solista, tre chitarre e tre percussionisti) « De 1 pour 6 fois 10 II» (60 chitarre).
In questo cd ritroviamo proprio quattro di queste sue composizioni magistralmente eseguite dai bravissimi Caroline Delume e Wim Hoogewerf (chitarre) e il baritono Vincent Bouchot.
Le musiche sono molto interessanti, si tratta di un repertorio poco conosciuto e che andrebbe approfondito da altri musicisti in quanto, secondo me, offre diverse possibilità di interpretazione.
Molto interessante.

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