#Recensione di Bach di Emanuele Segre, Limen, 2016 su #neuguitars #blo

scansione0001

Recensione di Bach di Emanuele Segre, Limen, 2016

“Tutti gli artisti sono contemporanei, in quanto artisti. Non sono contemporanei sotto profili irrilevanti per l’arte.”

Arthur C. Danto, Dopo la fine dell’arte, Bruno Mondadori, 2008 pag.94

http://limenmusic.info/wordpress/?page_id=8019

Cos’è una grande musica? Credo sia una straordinaria concentrazione e orchestrazione di impulsi, di desideri, di informazioni di carattere artistico, filosofico, religioso, psicologico, sociale e anche politico. E quanto è più grande l’artista, il musicista che produce questa musica tanto più ogni sua nota, ogni suo gesto, tratto, sentimento diventano correnti di sensazioni, sentimenti, emozioni e pensieri. Allora le grandi musiche possono diventare simboli e snodi di potenzialità e possibilità.
A chi spetta il compito di creare, di definire, di evidenziare queste nuove possibilità? Di rinvigorire un testo musicale, anche centinaia d’anni dopo che le ossa del suo autore sono diventate polvere, per ricreare qualcosa di nuovo, di eccitante, che a sua volta possa allargare i rami di una narrazione meravigliosa che continua ad espandersi nel tempo?
A colui che cerca e trova una nuova “interpretazione”, a chi sa uscire da confini della riproduzione della “rappresentazione” per rivoluzionare una narrazione di cui si crede un, potenziale, continuatore. All’interprete.
Bach e le sue (grandi) musiche rappresentano degli “specchi” nei quali ogni interprete può non solo confrontarsi intimamente ma dei veri e propri parametri, degli indici con i quali testare la propria bravura esecutiva, interpretativa, creativa e la natura della sua stessa arte.
La complessità e la profondità della musica di Bach è tale che i suoi spartiti ci restituiscono sempre un numero di informazioni più che sufficiente per evitare ogni volta di dover essere interpretate in maniera univoca.
Inoltre le trascrizioni delle sue sembrano respingere chiaramente uno degli imperativi modernisti quello secondo cui ogni arte dove restare nei perimetri e nei limiti del proprio medium e non usurpare le prerogative di altri. La struttura della musica di Bach permettere di uscire dai percorsi previsti dagli strumenti per i quali era stata originariamente concepita. Ogni suo processo musicale sembra avere le qualità che gli consentono di poter essere eseguito anche da altri strumenti, una volta trovato l’interprete in grado di risolvere problemi tecnici contingenti e poi di sapere presentare una visione nuova, diversa, coerente e concreta.
Mi ha molto colpito il fatto che Emanuele Segre, un Maestro della chitarra classica, abbia voluto incidere le Suite BWV 995, BWV 997 e Preludio, Fuga e Allegro BWV 998 solo adesso, dopo aver compiuto cinquant’anni. Mi ricorda un altro grande chitarrista, l’argentino Pablo Marquez, quando ricordava come avesse aspettavo e meditato vent’anni prima di registrare le musiche di Luys de Narvaez nel suo cd “Musica del Delphin” del 2007. Un processo di elaborazione creativa diverso da quello di Glenn Gould, ad esempio, ma non meno interessante. Segre qui sembra voler intimamente indagare nelle possibilità messe a sua disposizione dalla sua chitarra classica: esplorazione sembra essere la parola d’ordine che emerge da queste sue “interpretazioni”, dove ogni fioritura viene finemente cesellata.
Il risultato che esce da questo cd, dalle dita e dalle corde dello strumento di Emanuele Segre, a mio avviso, risulta assolutamente pertinente al pluralismo strutturale che caratterizza l’attuale babele di conversazioni artistiche, senza alcun punto di conversione. Se ne dispereranno i ricercatori della verità assoluta. Io ne sono intimamente felice.
Qualità di registrazione eccellente, edizione davvero lussuosa con cd e dvd in tiratura limitata di sole 500 copie. Affrettatevi.

– Allemande
– Courante
– Sarabande
– Gavottes I
– Gavottes II
– Gigue
Suite BWV 997
– Prélude
– Fugue
– Sarabande
– Gigue et Double
Prelude, Fugue and Allegro BWV 998

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s