Singles Collection #2 – Alessandra Novaga (#chitarra, #loop) Venerdì 5 maggio 2017 dalle 21 a Venezia #neuguitars #blog

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Intervista nel libro “Chitarre Visionarie”

Venerdì 5 maggio 2017 dalle 21
Singles Collection #2 – Alessandra Novaga (chitarra, loop)

Secondo concerto a Metricubi della rassegna Singles Collection, a cura di Enrico Bettinello e Nicola Di Croce, serie di appuntamenti che vede protagonisti artisti della scena musicale creativa italiana (elettronica, elettroacustica, jazz, indie), impegnati sia in una performance dal vivo solista, sia in una condivisione che metterà in contatto una playlist costruita dall’artista con quella costruita dal pubblico stesso.

Spazio questa volta ad Alessandra Novaga, chitarrista dalla solida formazione classica che ha intrapreso negli anni una profonda esplorazione dei territori della sperimentazione, della composizione e dell’improvvisazione, ridisegnando così il suo rapporto con il suono e la performance. Sempre più orientata verso la chitarra elettrica collabora con compositori che creano per lei un repertorio di suoni e gesti nuovi. E’ interessata principalmente alle partiture grafiche rifuggendo sempre più dalla notazione esatta.

Mentre è fresco di stampa per l’etichetta Setola di Maiale il suo personalissimo omaggio al regista Fassbinder (“Fassibinder wunderkammer”), Alessandra Novaga proporrà per Metricubi la sua performance “Movimenti lunari”, lavoro strutturato su partiture grafiche pubblicato da Blume Editions ed entrato nelle classifiche dei migliori dischi del 2016 da testate come Sentire Ascoltare o Kathodic.

Alessandra Novaga ha suonato in Festival come Angelica (Bologna), All Frontiers (Gorizia), Festival dei Due Mondi (Spoleto) e ha presentato i suoi progetti in Europa e negli Stati Uniti. Tra gli altri spazi, Area Sismica (Forlì), Cafè OTO, Hundred Years Gallery (Londra), Quiet Cue (Berlino), O’ (Milano), e a New York, (IAP, Ontological Hysteric Theatre, Silent Barn, Spectrum, Zebulon e Transient Series).

A stretto contatto con l’artista dall’inizio della serata, il pubblico si troverà a poter liberamente dialogare con lei, a godere della performance a distanza ravvicinata e poi a terminare la serata al suono delle playlist, e costruendo una rete informale – quasi domestica – di feedback umani e culturali.

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