#Recensione di Strange Attractors di Tim Brady (1997, Justin Time Records JTR 8464-2) su #neuguitars #blog

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Recensione di Strange Attractors di Tim Brady (1997, Justin Time Records JTR 8464-2)

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
“Un attrattore è un insieme verso il quale evolve un sistema dinamico dopo un tempo sufficientemente lungo. Perché tale insieme possa essere definito attrattore, le traiettorie che arrivano ad essere sufficientemente vicine ad esso devono rimanere vicine anche se leggermente perturbate. Dal punto di vista geometrico un attrattore può essere un punto, una curva, una varietà, o anche un insieme più complicato dotato di struttura frattale e noto con il nome di attrattore strano. La descrizione degli attrattori dei sistemi dinamici caotici è stata uno dei successi della teoria del caos.”

Pensava veramente ai sottosistemi frattali Tim Brady mentre componeva e suonava in prima persona i sei brani di questo cd? E’ molto probabile.
Titoli come Linear Projection in a Jump Cut World, Collapsing Possibility Wave, Difference Engine #1, #2, #3, Pandemonium Architecture, Minimal Surface e Memory Riot sembrano indicare un non superficial interesse verso nuove forme matematiche, sono tutti brani composti tra il 1992 e il 1996, sei episodi di puro piacere allucinatorio per l’ascolto, tutti sotto l’ala sonora della chitarra elettrica.
Gli attrattori musicali di Mr. Brady rappresentano l’esaltazione di un musicista – compositore di fronte alle grandi possibilità timbriche offerte dalla sua sei corde elettrica e dalla tecnologia ad essa collegata. Le limitazioni qui non esistono, se non nelle dita del musicista e nella mente del compositore, le possibilità si sono ampliate esattamente come si ampliano le strutture di un frattale sotto uno sguardo attento.
Le musiche di questo cd infatti mostrano una spiccato gusto per il dettaglio e una maniacale cura matematica nella loro costruzione, ricordano certe cose dei King Crimson e certe musiche di Zappa composte col synclavier, sono piacevoli all’ascolto senza risultare banali, guardano con sincero ottimismo verso un uso creativo del mondo tecnologico e penso che siano davvero divertenti da suonare. Ovviamente è consigliato l’ascolto ad alto volume.

Mi permetto di suggerire l’ascolto di:

 

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