#Recensione di Radames Gnattali 4 Concertinos for Guitar and Orchestra di Marco Salcito e Orchestra Sinfonica Abruzzese, Brilliant Classic, 2017 su #neuguitars #blog

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Recensione di Radames Gnattali 4 Concertinos for Guitar and Orchestra di Marco Salcito e Orchestra Sinfonica Abruzzese, Brilliant Classic, 2017

http://marcosalcito.it/

http://www.brilliantclassics.com/articles/g/gnattali-4-concertinos-for-guitar-and-orchestra/

Prima registrazione dei concerti completi per chitarra e orchestra di Radamés Gnattali. Radamés Gnattali (1906-1988), figlio di immigrati italiani, è uno dei più famosi compositori brasiliani, dove viene spesso citato a fianco di Villa-Lobos. Gnattali e la sua musica sono un perfetto esempio della fusione tra la musica classica e la vibrante cultura popolare multicolore del Brasile.

I 4 concerti per chitarra e orchestra sono opere a tre movimenti, molto divertenti e ricche di melodie, piacevoli ritmi e caratterizzate dall’uso di una strumentazione brillante: l’ascolto è puro piacere. Possono trovare una giusta collocazione vicino ai piùfamosi Concierto Classico di Rafael Adame, il Concierto de Aranijuez di Joaquin Rodrigo, il Concerto in D major Op. 99 di Mario Castelnuovo-Tedesco e del Concierto del Sur di Manuel Maria Ponce.

Radamés Gnattali (1906-1988) negli anni Cinquanta è andato alla ricerca di un più ampio consenso con opere come questi quattro concertini per chitarra, composti dal 1951 al 1967, che utilizzavano modelli neo-romantici e neoclassici pur mantenendo lo stile leggero spesso associato al jazz sinfonico. Il difficile equilibrio tra chitarra e orchestra è abilmente gestito per mezzo del dialogo e del contrasto tra questi due elementi, dando a ciascuno di questi lavori un grado di intimità più comunemente associato alla musica da camera.

Il secondo Concertino fu scritto per Aníbal August Sardinha, conosciuto come Garoto, uno dei creatori del suono della bossa nova. Anche se il concerto riflette chiaramente il modo di suonare del chitarrista, il primo movimento rivela anche l’influenza dei compositori americani come Bernstein e Gershwin, il terzo delle nuove tendenze della musica rock sinfonica e progressiva, con i suoi motivi pressanti, mentre il secondo incarna qualcosa della melanconia, della saudade tipica della bossa nova. Il terzo è segnato per un insolito ensemble di chitarra, flauto, timpani e archi, in cui il flauto opera anche come solista; il quarto ritorna ad un ensemble di archi come accompagnamento alla chitarra.

Questo cd rappresenta le prime registrazioni in assoluto di questi concertini ad opera della chitarra di Marco Salcito, che ha scelto di esaminare i manoscritti originali di Gnattali per redigere nuovamente le diteggiature per il suo strumento.

Salcito e l’Orchestra Sinfonica Abruzzese condotta da Marcello Bufalini hanno suonato queste musiche con entusiasmo infettivo e … un bel “swing”. Consigliato a tutti gli appassionati di chitarra classica che sapranno sicuramente appassionarsi a questo ottimo lavoro.

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