#Recensione di Value di Joe Morris / Brad Barrett / Eric Stilwell, Catalytic Sound, 2017 su #neuguitars #blog

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Recensione di Value di Joe Morris / Brad Barrett / Eric Stilwell, Catalytic Sound, 2017

“If pioneering a creative frontier is the goal of a musician, how does he avoid stopping at one place in that frontier? How does he continue the search? Is it possible to main a perpetual frontier?”

Joe Morris, Perpetual Frontier The Properties for Free Music, Riti Publishing, 2012, pag. 1

Ho scelto di iniziare questa recensione dell’ultima fatica di Joe Morris e del suo recente trio proprio con queste domande da lui stesso poste all’inizio del suo libro “ Perpetual Frontier The Properties for Free Music” perchè trovo queste domande perfette per introdurre questo nuovo cd. Ho notato che Joe Morris sembra trovarsi a suo agio nelle situazioni in trio, il precedente cd “Raven” presentava anch’esso una situazione analoga anche se con un ensamble diverso e comunque originale (Ben Hall /drums, tympani, percussion) e Andria Nicodemou /vibraphone, percussion), mentre in questo “Value” lo troviamo in compagnia di Brad Barrett (bass) e Eric Stilwell (trombone). Un’altra formazione, un’altra scelta che comporta la necessità di affrontare nuove difficoltà e cercare nuove soluzioni. Che risposte possiamo dare alle domande di Morris? Credo che le risposte ce le dia lui stesso con questi due dischi Raven e Value, due dischi in trio, basati su una musica concentrata sull’improvvisazione radicale, ma con organici e soluzioni diverse.

https://joemorrisritiglacialeratic.bandcamp.com/album/value-2

“how does he avoid stopping at one place in that frontier?” Credo che la risposta sia: continuando a mettersi in gioco, cercando nuovi collaboratori, indagando soluzioni rischiose e inedite.

“Is it possible to main a perpetual frontier?” Credo che questo sia quello che Joe Morris continui a fare da così tanto tempo e con così tanta caparbia ostinazione. Questo disco, come ogni suo ultimo disco, è l’ultima sua posizione rintracciata sulla frontiera creativa, quella che lui chiama “perpetual frontier”, una posizione temporanea, che forse è già scomoda e che già chiama il desiderio di esplorare ancora, di spostare ancora più avanti i limiti.

Esistono delle personalità che non si fermano mai, sono instancabili, on sopportano le routine, sono audaci. Joe Morris è una di queste persone. E, nel mondo dell’arte, essere audaci ripaga sempre.

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