#Recensione di A Tribute to Ida Presti Music for solo guitar di Cinzia Milani, Brilliant Classic, 2017 su #neuguitars #blog

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Recensione di A Tribute to Ida Presti Music for solo guitar di Cinzia Milani, Brilliant Classic, 2017

http://www.brilliantclassics.com/articles/a/a-tribute-to-ida-presti/

La chitarrista francese Ida Presti è stata una donna dotata di una grande personalità e di un notevole carisma. Ida Presti nacque a Parigi il 31 maggio 1924 da un padre francese e una madre siciliana. All’età di sei anni suo padre, grande ammiratore di Segovia, le mise in mano una chitarra, strumento per il quale dimostrò subito un talento prodigioso, che le permise di dare il suo primo concerto a otto anni e mezzo, il primo grande recital alla sala Pleyel di Parigi a dieci e la prima registrazione discografica a undici. Passati gli anni difficili della Seconda Guera Mondiale conobbe Alexandre Lagoya, il loro incontro fu straordinario (anche il Maestro Lagoya era un bambino-prodigio, in carriera dall’età di tredici anni) e ciascuno decise di rinunciare gradualmente alla propria carriera solistica per formare il duo Presti-Lagoya: un duo caratterizzato da un rapporto molto bilanciato e egualitario: Lagoya approntò un gran numero di trascrizioni, Ida Presti si diede alla composizione ed entrambi sollecitarono i grandi compositori contemporanei, come Jolivet, Petit, Castelnuovo-Tedesco, Rodrigo e molti altri, per l’arricchimento di un nuovo repertorio originale, fatto anche di concerti per due chitarre e orchestra. Fondarono una vera e propria scuola francese della chitarra. Prima presso la Schola Cantorum di Parigi, poi con un’Accademia internazionale in Nizza ed infine con la cattedra al Conservatorio Superiore Nazionale di Parigi assegnata a Ida Presti proprio prima della sua morte e quindi occupata da Alexander Lagoya. Ida Presti morì improvvisamente e prematuramente durante una tournée di concerti negli Stati Uniti all’età di 42 anni, probabilmente a causa di una visita medica inaccurata.

Una personalità quindi molto interessante in un mondo che vedeva la figura di Andre Segovia come un faro illuminante. Ho quindi molto apprezzato questo tributo a lei intitolato dalla chitarrista italiana Cinzia Milani. La Milani, infatti, non ha solo svolto un ottimo lavoro discografico in termini di incisione e registrazione di quelli che sono stati alcuni dei pezzi composti dalla Presti ma ha svolto un serio e accurato lavoro di indagine musicale scovando pezzi dedicati alla chitarrista francese, scoprendo musiche inedite e dimenticate.

Un lavoro certosino e accurato che si snoda attraverso le 19 tracce del cd, che vedono le firme della stessa Presti, di Alexandre Lagoya, Miguel Abloniz, John W. Duarte, Dimitri Fampas, Gontran Dessagnes, Francis Poulenc, Guy Mornacon e della stessa Cinzia Milani (“Quattro Mi”).

Rispetto al suo precedente “Guitar” del 2014 non posso non constatare il salto di maturità artistica fatto in questi tre anni dalla chitarrista italiana, tre anni di concerti, attività e studio non sono pochi e hanno decisamente lasciato il segno, portando a un suono più maturo e sicuro. Davvero un ottimo lavoro.

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