#Intervista con Cinzia Milani (Novembre 2017) su #neuguitars #blog

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Intervista con Cinzia Milani (Novembre 2017)

http://www.cinziamilani.com/

Ciao Cinzia, ci risentiamo in occasione di questo tuo nuovo cd dedicato alla chitarrista Ida Presti, come è nata l’idea di realizzare il cd “A Tribute to Ida Presti Music for solo Guitar”?

Ciao Andrea! Ida Presti per me è sempre stata un esempio , essendo non solo una grande chitarrista ma anche donna; se pensiamo al suo periodo possiamo sicuramente dire che fu una pioniera. Da tempo volevo renderle omaggio e quest’anno mi sembrava il momento migliore in occasione del 50° anniversario dalla sua scomparsa.

Come mai la scelta della Brilliant Classic come casa discografica?

La Brilliant Classics da anni riserva un posto privilegiato alla chitarra classica, ed ormai gli ascoltatori sanno di poter trovare un ampio repertorio nel loro catalogo. Purtroppo le major discografiche fanno scelte editoriali differenti e faticano ancora a comprendere, a parer mio, l’importanza storica di alcuni progetti chitarristici.

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Nel libretto che accompagna il cd scrivi di aver trovato molte composizioni inedite dedicate alla Presti, come sei riuscita a recuperare queste opere, di cui si erano perse le tracce?

Il Cd è frutto di un’entusiasmante ricerca storica che mi ha portato a conoscere anche i discendenti dei compositori che furono contemporanei di Ida Presti; come nella trama di un romanzo avvincente, ogni qualvolta trovavo qualcosa di inedito si apriva una nuova strada che portava ad altre scoperte e inaspettati incontri e notizie, come un cerchio infinito.

Di recente ho cominciato ad appassionarmi ai contemporanei di Segovia, ho scoperto l’esistenza di un gran numero di eccellenti chitarristi che, per vari motivi,non erano riusciti ad eccellere al livello raggiunto da Segovia, avevano anche fatto diverse incisioni discografiche, spesso a 78 giri, di cui ultimamente stanno uscendo diverse ristampe grazie a piccole case discografiche indipendenti, quali pensi potrebbero essere stati il ruolo e la figura di Ida Presti?

Ida Presti è stata una chitarrista unica, come tutti i grandi artisti ha delineato uno stile del tutto personale tanto che ha dato vita ad una scuola didattica particolare. Penso che le persone dotate di talento e di musicalità innata, nonostante in qualche modo vengano impostate e seguano una disciplina, alla fine sviluppino sempre una propria ed unica tecnica oltre ad un modo di vivere la musica unico ed irripetibile. E per essere un grande interprete si deve necessariamente essere così: riuscire ad oltrepassare la parte tecnica con soluzioni personali ed essere liberi di poter esprimere sé stessi con la consapevolezza di raggiungere l’animo degli ascoltatori nel profondo e modellare le emozioni con le punte delle dita sulle corde.

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Qual’è il ruolo dell’errore nella tua visione musicale?

Senza errore non esisterebbe la ricerca, in ogni direzione. E in qualsiasi caso il confrontarsi con sé stessi ed i propri limiti ci conduce a superarli , o tentare di superarli, e poter esprimere sempre più la nostra vera essenza.

E qual’è secondo te la funzione di un momento di crisi?

E’ la possibilità di capire se stai percorrendo la strada giusta o no ed il momento in cui “quando il gioco si fa duro, solo i duri cominciano a giocare”.

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Tre anni fa, nella tua precedente intervista mi avevi detto che “Non amo parlare di ciò che farò, le idee son sempre tante ed è bello non anticipare novità.”, io te lo richiedo lo stesso, quali sono i tuoi prossimi progetti? Su cosa stai lavorando?

Nella mia testa c’è perennemente un vespaio di idee e progetti da realizzare, non solo musicali, non solo concertistici. Ti parlerò solo delle due grosse novità imminenti: la prima riguarda me in versione duo chitarristico con Massimo Delle Cese, #Duo: repertorio affrontato e proposto al pubblico col sorriso e con tanta voglia di far musica e farne godere a chi ci ascolta.
La seconda è veramente un’anteprima, sto già lavorando al prossimo cd, ma non posso ancora svelarti completamente il titolo; ti regalo però un indizio: sarà un altro omaggio da donna a donna!

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Senti.. qualche anno fa ho letto un bel libro di Bill Milkowski intitolato “Rockers, Jazzbos and Visionaries”. Carlos Santana a un certo punto gli ha risposto che: “Some people have talent, some people have vision. And vision is more important then talent, obviously.”…dopo tutti questi anni passati a suonare, a cercare sempre nuovi confini e ad allargare i precedenti…qual’è la tua visione?

Sicuramente al giorno d’oggi più che mai “vision is important” ma senza talento puoi fare solo grandi numeri e non qualità. Il “pericolo” d’oggi è l’enorme materiale sonoro e video che si trova in rete che spazia a tutti i livelli, anche i peggiori! E saper capire e soprattutto scegliere non è così facile per tutti; ciò porta a non avere più le idee chiare di cosa bisogna perseguire. Siamo in un periodo in cui purtroppo pare più importante apparire che essere; e quindi in questo momento è fondamentale “che il contenitore abbia anche un contenuto”.

Io cerco di stare sempre nel presente, con uno sguardo ben puntato al passato ed un piede nel futuro; siamo frutto della storia e siamo i responsabili di quello che sarà. In quanto interprete mi inchino alla storia, facendola rivivere e rendendola attuale, e questo cd ne è un esempio. E cerco così di raccontare il mio viaggio musicale creando altra storia, collaborando anche con vari compositori, alcuni dei quali hanno scritto brani per me, comprendendo il loro linguaggio contemporaneo ed a volte futurista, oltre a sperimentare le mie idee compositive.

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