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Recensione di Arauco di Forestare, (2012, ATMA Classique)

Dopo il loro esordio, omonimo, del 2007, i Forestare fanno passare 5 anni prima di tornare in studio per registrare questo nuovo “Arauco”. Se “Forestare” era stato un disco che puntava sui nomi di Reich e di Brouwer per introdurre compositori residenti nel Quebec, meno famosi, questo “Arauco” è un progetto molto più articolato che pone il suo fulcro nella suite “Arauco: por fuerte, principal y ponderosa…” del compositore Javier Farias, composta per celebrare l’eroismo e la tenace resistenza della gente Mapuche nei confronti dell’invasione spagnola che sconvolse le popolazione dell’America del Sud. Basato sul poema epico “La Araucana” scritto da Alonso de Ercilla y Zuniga tra il 1553 e il 1557, queste opera in nove parti è concepito come una sorta di duello musicale tra la chitarra flamento e la musica di ispirazione spagnola e i ritmi Mapuche eseguiti dall’ensemble e un solista con chitarra classica.
L’idea di questo disco nasce nel 2008, grazie a uno scambio musicale e culturale con un altro ensemble di chitarre, l’Ensamble de Guitarra de Chile diretto dallo stesso Javier Farias: “Two similar ensembles, at the two extremities of the Americas, both espousing the cause of native rights! It was artistic love at first sight.” scrive Alexandre Ethier nel libretto che accompagna il cd.
Gli altri tre brani continuano il percorso di sviluppo musicale iniziato con il loro primo cd: i tre compositori, Raphael Reed, Pascal Sasseville Quoquochi e Francois Gauthier sono tutti e tre del Quebec. Raphael Reed è l’autore di “A Path in the Wood”, parte di un lavoro in tre movimenti, basato sulla storia di un uomo che scopre una nuova terra, ne rimane entusiasta all’inizio, salvo poi scoprirne le contraddizioni interne.
Pascal Sasseville Quoquochi e Francois Gauthier li abbiamo già incontrati nel primo disco del 2007, Racines di Quoquochi è un viaggio nel mondo degli alberi e delle loro radici, una metafora della forza vitale dei popoli e delle loro nazioni, il seguito di “Chaman”, eseguito nel precedente cd. “Mille Pattes” di Francois Gauthier è il nome del millepiedi, una evocazione delle abitudini di questo insetto. “Arauco” dimostra una maggiore maturità rispetto a “Forestare” e, soprattutto, presenta una serie di composizioni dal sapore particolare tra il contemporaneo e la tradizione popolare che possono rappresentare una nuova strada un nuovo potenziale repertorio per la chitarra contemporanea.

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