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Recensione di Seascapes di The Gothenburg Combo, 2017

The Gothenburg Combo (David Hansson e Thomas Hansy) sono un duo svedese caratterizzato da una curiosa passione nei confronti dei panorami sonori. Una attenzione che traspare già dai titoli dei loro cd: Soundscape del 2007, con una grande attenzione verso Steve Reich e le idee di David Toop, già parlava di un suono “immersivo” per le loro chitarre e il successivo, Guitarscapes, approfondiva questi concetti di introspezione sonora con una brillante versione di In C di Terry Riley e la suite America, da loro stessi composta.

E’ da poco uscito quello che considero il terzo volume di una serie di dischi davvero interessante, questo nuovo Seascapes dove il duo sposta la sua attenzione nei confronti dei paesaggi marini. La chiave di lettura per questo ideale viaggio nel mondo di canyon sonori sommersi è dato dal famoso libro di Jules Verne, “20000 Leghe Sotto i Mari”, da molti erroneamente scambiato per un libro per ragazzi.

Jules Verne è stato uno scrittore visionario, capace tramite le vivide immagini che sapeva creare nei suoi libri di anticipare scenari futuri di quotidiana normalità e di disegnare mondi complessi e articolati. “20000 Leghe Sotto i Mari” è probabilmente il suo libro più famoso dove racconta le peripezie del primo sottomarino, il Nautilus, e del suo comandante, il Capitano Nemo, personaggio dal carattere difficile e da un passato fosco e travagliato. The Gothenburg Combo sale idealmente a bordo di questo sottomarino meraviglioso e ripercorre il giro del mondo accompagnando con le proprie musiche, composte dagli stessi David Hansson e Thomas Hansy una colonna sonora dai colori vividi e marcati dal suono delle loro chitarre acustiche. Le musiche rimarcano ancora di più quel senso di immersione nel suono già anticipato nei primi due dischi, mentre le loro musiche rimandano a quel minimalismo americano che riesce a unire la complessità della musica contemporanea con un ascolto piacevole e trascinante. Dieci i brani che commentano il viaggio del Nautilus, ciascuno dei quali si riferisce a momenti e capitoli specifici del libro, gli appassionati di Verne riconosceranno facilmente titoli come Kuroshio, The Red Sea, Birds of Paradise, Maelstrom, etc. confermando ancora di più la sensazione di ascoltare una vera colonna sonora. Il risultato finale è un disco piacevole e eccitante. Viva il Nautilus!

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