#Recensione di When the shade is stretched di Ruben Machtelinckx e Frederik Leroux, Aspen Edities, 2017 su #neuguitars #blog

scansione0008

Recensione di When the shade is stretched di Ruben Machtelinckx e Frederik Leroux, Aspen Edities, 2017

http://aspenedities.com/catalogue/3

Ruben Machtelinckx: banjo, long scale banjo, guitars, vibration speaker, objects
Frederik Leroux: banjo, tapedelay, voice, recorder, bird whistle, harmonium, percussion, piano and synth

Se vi dico “banjo” cosa vi viene in mente? Personalmente ho sempre collegato il banjo alla musica folk americana: il jazz dixiland e il bluegrass, mai alla musica contemporanea, ho sempre avuto una visione folk di questo strumento, ma mi devo ricredere. Nelle mani due musicisti esperti e creativi come Ruben Machtelinckx e Frederik Leroux il banjo, combinato con l’impiego di altri strumenti, oggetti e effetti può dare dei risultati inaspettati che sanno stupire e interessare l’ascoltatore rivelando nuove possibilità e futuri utilizzi.

Merito dei due chitarristi belgi, Ruben Machtelinckx e Frederik Leroux, che si dividono gli spazi di questo disco, When the shade is stretched, realizzando di fatto uno split, 7 brani Machtelinckx e 6 Frederik Leroux. L’idea che li accomuna è il desiderio di reinventare e rigenerare l’impiego del banjo nella musica contemporanea, ma vi arrivano da punti di vista diversi. Ruben Machtelinckx è uno dei migliori musicisti contemporanei del Belgio, diventando in breve tempo un rispettato compositore e chitarrista con un suono molto personale. Frederik Leroux è uno dei segreti nascosti del jazz belga e della musica improvvisata, dove ha saputo creare un personale universo musicale caratterizzato da una vena umoristica e surreale. Questo disco riflette le loro diverse personalità: mentre Machtelinckx presenta dei brani caratterizzati da una struttura determinata che guardano più a una composizione di tipo accademico, Leroux ammicca più alla libera improvvisazione e a un approccio più libero e indeterminato. Il risultato è un ottimo disco, davvero interessante.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s