#Recensione di Om On di Pierluigi Billone, Kairos, 2018 su #neuguitars #blog

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Recensione di Om On di Pierluigi Billone, Kairos, 2018

https://www.kairos-music.com/cds/0015057kai

http://www.pierluigibillone.com/it/home/

“Io concentro energie, letteralmente: creo dei centri di attrazione per energie sonore e la loro vita di relazioni possibili. Nella vita iniziale del suono incontro e riconosco delle linee di forza, delle tendenze riconoscibili, dei legami possibili che diventano i primi punti di forza di una costruzione: e ́ come una legge da conoscere e rispettare. Nel momento in cui la conosco posso usarla a scopi diversi: il principio costante di trasformazione lega ogni stato ad un altro, ma, grazie a catene di trasformazioni o a movimenti istantanei di trasformazione ciò che viene legato può essere diverso e lontanissimo. Gli stati e le situazioni che accadono restano riconoscibili come appartenenti alla natura iniziale del suono ma talvolta si tratta di apparizioni completamente artificiali, astratte e visionarie.”

http://www.pierluigibillone.com/it/testi/il_suono_e_la_mia_materia_2010.html

Il compositore italiano Pierluigi Billore ritorna alla chitarra elettrica dopo l’ottimo “Sgorgo Y.N. OO” del 2016 che vedeva l’interpretazione del bravissimo e talentuoso Yaron Deutsch. Il ritorno è con un nuovo disco “Om On” uscito sempre su Kairos e che vede in azione il duo composto sempre da Yaron Deutsch e da Tom Pauwels. Questo nuovo “Om On” porta all’estremo il linguaggio musicale già presentato con “Sgorgo Y.N. OO”, un linguaggio che vede la chitarra elettrica protagonista di una nuova espansione controllata, di una nuova possibile metamorfosi legata a forme gestuali plastiche e visive.

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Ho ascoltato diverse volte questo disco che satura al limite il tempo di registrazione concesso alla dimensione del cd e, allo stesso tempo, tutte le possibilità espressive della chitarra elettrica in particolare concentrandosi nell’uso dei glissandi e dei rumori generati dagli inneschi elettrici. L’ho ascoltato sia alto che a basso volume e la sensazione è sempre stata la stessa: la creazione di un suono ambientale denso e vibrante, di un ambiente sonoro dalla trama delicata e complessa. Ascoltato a basso volume genera un substrato quasi glitch di suoni e silenzi interrotto dai glissati delle chitarre, un panorama quasi artico di picchi e plateau. Ad alto volume genera uno sciame multicolore e multistrato, si avvertono i singoli gesti, i piccoli movimenti, tutto diventa di una sensibilità quasi esagerata. Questa cosa viene ancora più evidenziata se vista dal vivo. Se acquista una dimensione visiva. Se guardate il video della rappresentazione dal vivo eseguita da Tom Pauwels & Yaron Deutsch, a Alfortville, ‘La Muse en Circuit’, February 16th, 2018 :

noterete l’attenzione concentrata e i gesti misurati dei due interpreti. La musica di Billone è figlia di una gestualità minimale, di un campo minimo di azione attorno allo strumento elettrico, di una combinazione di suoni generati da due chitarre elettriche totalmente avulse dal loro loro contesto pop-rock di origine, di un intreccio complesso e articolato tra suono e assenza di silenzio. “Om On” è un disco su cui riflettere.

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