Il primo volo di Oren Fader, First Flight, Oren Fader, cdbaby, 2004 su #neuguitars #blog

scansione0003

www.orenfader.com

https://store.cdbaby.com/cd/orenfader2

Sembra davvero che non ci si possa annoiare nell’ambito della musica per chitarra contemporanea. Se infatti si continua ancora oggi nell’ambito del repertorio classico ad ascoltare i mesti sospiri di chi si lamenta per i limiti del repertorio o, peggio ancora, le elucubrazioni di chi ipotizza o sogna che “Ah… se Beethoven avesse scritto un pezzo per chitarra classica…”, nei settori contemporanei ci si da invece non poco da fare per cercare nuove strade, stimolare nuove idee, scrivere nuove composizioni, in poche parole per spostare un po’ più lontano confini e suoni già conosciuti e frequentati.

Se poi ci spostiamo negli USA non possiamo fare a meno di notare come già da tempo numerosi interpreti di formazione classica abbiamo adottato criteri di autoproduzione e promozione già da tempo sperimentati in altri generi musicali.

Questo ottimo First Flight del chitarrista statunitense Oren Fader, musicista stabile nella Big Apple e a suo agio tra repertorio classico e contemporaneo rientra perfettamente in questo contesto: questo cd risale al 2004, è rigorosamente autoprodotto e facilmente reperibile su cdbaby. Il repertorio suonato è di eccellente qualità e testimonia efficacemente non solo quanto la chitarra classica si trovi al centro dell’interesse dei compositori contemporanei, ma anche la notevole qualità musicale espressa da compositori che gravitano attorno a New York.

Praticamente tutti i brani sono stati realizzati da compositori statunitensi o stranieri ma con residenza nella Grande Mela. Lo stesso Fader non è sicuramente l’ultimo arrivato ma è un musicista di solida esperienza se, come è scritto nel suo curriculum rintracciabile su www.orenfader.com ha al suo attivo la prima esecuzione assoluta di oltre 200 nuovi brani. Non vi so consigliare un brano piuttosto che un altro, questo cd non sembra mostrare punti di debolezza e quello che più mi piace è il senso generale di “cosmopolitismo musicale” che qui si respira, assieme a un caleidoscopio di colori e sfumature che va dallo “sconnesso” Homage to Braque di Eva Wiener, allo schizofrenico Chimera di Brian Coughlin, alla catarsi di Rapsodie sur un theme d’Olivier Messiaen di Pedro da Silva, al matematico 14*3*1 di Kristin Elizabeth Hevner, a Against My Will No Leaf Will Fall di Ben Jackle ispirato dal poema “The Joy of Wristing” di Wislawa Szymborska, all’haiku musicale Izumi 1 di Shoko Suzuchi, al taoismo espresso in Scivias di William Anderson, a The Prince di Gal Ziv, Praise award al Corfu Guitar Festival del 2003, ai due brani The Little Beastliness di Jennifer Griffith, all’arioso First Flight di Marco Oppedisano che da anche il titolo al cd. Un cromatismo diffuso che è ben rappresentato anche nel dipinto messo nella copertina del cd, Sounding di David Tobey.

1. Gal Ziv The Prince

2. Jennifer Griffith A Little Beastliness: Camel

3. Jennifer Griffith A Little Beastliness: Frogs

4. Marco Oppedisano Primo Volo

5. William Anderson Scivias 1.

6. William Anderson Scivias 2.

7. Eva Wiener Homage to Braque

8. Brian Coughlin Chimera

9. Shoko Suzuki Izumi 1

10. Kristin Elizabeth Hevner 14*3*1

11. Ben Jackle Agains My Will No Leaf Will Fall

12. Pedro da Silva Rapsodie sur un Thème d’Olivier Messiaen

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s