Complessità e profondità nella musica di Joe Morris, Macrocosm e Ultra su #neuguitars #blog

Complessità e profondità nella musica di Joe Morris

https://joemorrisritiglacialeratic.bandcamp.com/album/macrocosm

https://sluchaj.bandcamp.com/album/joe-morris-ultra

Susan Sontag rappresenta una figura per me quasi enigmatica. Saggista, scrittrice, regista, attivista politica, la Sontag rappresenta una sorgente inesauribile di idee e punti vista contrastanti sul mondo odierno. Le sue idee hanno il pregio di mantenersi interessanti e attuali anche se la Sontag è mancata nel 2004 e molti dei suoi saggi sono stati scritti 30-50 anni fa, quando la realtà che ci circonda era molto diversa da quella attuale. Nel libro-intervista “Odio sentirmi una vittima”, dove Susan Sontag viene intervista per Rolling Stones da Jonathan Cott, la scrittrice afferma che il nostro mondo ha bisogno di maggiore complessità, di arte maggiormente complessa per darci gli strumenti necessari per meglio capire la realtà che ci circonda.

Ho subito pensato che questa idea fosse decisamente controcorrente in un mondo che invece è sempre più convinto di doversi muovere alla disperata ricerca di strumenti (e prodotti) in grado di semplificare la realtà e dove il desiderio di modernità e contemporaneità in ambito artistico sembra aver esaurito ogni spinta evolutiva. Qualche tempo dopo ho voluto rileggere nuovamente questa intervista-saggio e ho scelto di accompagnare la lettura con qualcosa di volutamente complesso e articolato: la musica di Joe Morris.

Chi segue il mio blog neuguitars.com sa bene della mia passione per questo chitarrista statunitense che ha saputo costruirsi una carriera artistica e musicale letteralmente sempre ai confini di ogni forma sperimentale. La figura artistica di Morris e le sue musiche sembrano corrispondere perfettamente a quanto indicato dalla Sontag nella sua intervista: il desiderio di una maggiore complessità e il rifiuto di credere nella fine della contemporaneità.

scansione0003

Questi due dischi, Macrocosm realizzato in duo con la suonatrice di Gayageum Doyeon Kim nel 2018 per l’eccellente casa discografica indipendente Glacial Erratic, e questo Ultra, realizzato assieme a Augustì Fernàndez, Tanya Kalmanovitch, Yasmine Azaiez e Junko Fujiwara nel 2017, pubblicato da Fundacja SLUCHAJ!, rappresentano due immagini speculari perfette del modo complesso e articolato di Morris nel creare una musica che continua a muoversi e a evolversi sui confini di una visione che rifiuta ogni resa incondizionata.

Macrocosm è un gioco elegante. Do Yeon Kim è una magistrale solista del gayageum o kayagum, una specie di cetra o arpa coreana. In questo cd i due musicisti raggiungono una interazione complessa, dovuta alle diverse caratteristiche dei due strumenti e alle loro reciproche esperienze e stili. Si tratta dell’unione di due tradizioni, stili, culture musicali molto diverse.

scansione0004

Una unione e una interazione difficile e, appunto, complessa. Una cover minimale nera con pochi segni bianchi, opposta ma non diversa da quella di Ultra che è bianca e con una grafica modernista.

Anche qui l’improvvisazione viene usata come un canale per una sofisticata comunicazione interpersonale per definire le forme di una musica che vede interagire strumenti dalle qualità diverse. All’inizio l’idea era quella di ricorrere a delle forme di composizione, ma non hanno funzionato, forse per musicisti di estrazione e formazione così diversa e dalle capacità creative così elevate, le forme di composizione rappresentano un elemento troppo restrittivo o, forse, troppo ampio, non in grado di cogliere le loro rispettive possibilità.

Due dischi che rappresentano due lati della stessa medaglia, dello stesso modo di intendere una visione dell’arte e della vita che sento simile a quella di Susan Sontag. Tenace, intransigente forse, magari utopistica, ma sicuramente coerente e creativa.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s