Nippon Kokoro: Akira Ifukube – Works for Guitar and Baroque Lute, Fontec, 1991 su #neuguitars #blog

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http://www.akiraifukube.org/home.htm

1 Toka, Cantilena Ballabile Sul Mode Antico di Giappone

2 Toccata Per Chitarra

3 Kugoka, Aria Concertata Di Kugo-Arpa

4 Fantasia For Baroque Lute

Composed By – Akira Ifukube

Guitar – Yoh Nishimura (tracks: 1-3)

Lute [Baroque] – Deborah Minkin (tracks: 4)

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Akira Ifukube (伊福部 昭 Ifukube Akira; Kushiro, 31 maggio 1914 – Tokyo, 8 febbraio 2006 è stato un compositore giapponese di musica classica e colonne sonore. Se i suoi più grandi successi riguardarono la realizzazione delle colonne sonore dei film della serie Godzilla, Ifukube realizzò anche una interessante serie di pezzi per chitarra classica, ben interpretati in questo cd del 1991.

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Terzo figlio di un sacerdote scintoista, Ifukube naque a Sapporo, in Hokkaidò. L’isola di Hokkaidò era stata estensivamente abitata (quasi colonizzata a detrimento delle locali tribù ainu) in epoca relativamente recente e per la sua lontananza aveva contatti minimi con Tokyo, all’epoca centro della musica di scuola europea. Akira Ifukube studiò scienze forestali (Ifukube esercitò con successo la professione di ingegnere forestale in Hokkaidò sino alla fine della guerra, quando si trasferì a Tokyo e iniziò una piena attività musicale; studiò una nuova pianta a cui diede nome e lavorò per conto del governo quando le condizioni dell’impegno militare si fecero difficili, studiando la resistenza del legno alle vibrazioni e la sua attitudine a sostituire i metalli in certe macchine belliche.) e contemporaneamente musica da autodidatta; suonando il violino e frequentando il coetaneo Miura, futuro critico musicale, il quale gli fece conoscere partiture di Stravinskij, Satie, Debussy e lo spronò a comporre. A 19 anni Ifukube compose una Suite per pianoforte su melodie giapponesi per il pianista americano George Copland, con cui Miura era in corrispondenza; la Suite venne eseguita da Gino Gorini e fu premiata a Venezia nel 1938 nell’ambito del Festival ISCM. Ifukube fu il primo compositore giapponese a usare materiale popolare (specificamente le melodie ainu) in un contesto musicale di foggia europea; in quest’opera era già evidente l’uso dell’ostinato, che resterò una caratteristica dello stile di Ifukube e venne ereditato da suoi allievi, fra cui Mayuzumi. Ifukube utilizzava una scala al massimo pentatonica a cui aggiungeva uno o più suoni estranei alla melodia, generalmente limitata in ambito di quarta e, più che creare una struttura armonica verticale, sovrapponeva diverse linee di controcanto, canone o semplice raddoppio, sfruttando i colori strumentali per movimentare il tessuto musicale. Questo tipo di dinamica musicale affascinò a tal punto Cerepnin, che andò fino in Hokkaidò per visitare Ifukube e collaborare con lui a un balletto, Bon Odori, che venne eseguito e messo in scena da una compagnia di danza russa a Vienna nel 1940. Il brano Nihon kyàshikyoku (Rapsodia giapponese), vincitore del premio Cerepnin, venne eseguito a Boston nel 1935 sotto la direzione di Fabien Sevitzky. Opere come Dozokuteki Sanrenga (Trittico aborigeno), uno dei suoi lavori più popolari, composto per orchestra nel 1937, molto naif, che sfruttava l’energia della musica popolare con la ridondanza delle forme e degli strumenti occidentali, non possono non far pensare a quanto detto da René Leibowitz, proprio a proposito di Ifukube: «Nella sua personalità creativa, più che caratteri peculiarmente giapponesi si sente una fisionomia nazionale colonizzata». Dal 1945 al 1953 insegnò presso la Scuola di Musica di Tokyo (Tokyo University of Arts), ed in questo periodo compose la sua prima musica per un film, il tema di chiusura di The End of the Silver Mountains(1947). Nei successivi quindici anni, Ifukube compose oltre 250 colonne sonore, fra cui le più celebri sono probabilmente quelle di Godzilla (1954) e Il trionfo di King Kong (1962). Ifukube è inoltre fu creatore del caratteristico ruggito di Godzilla, ottenuto dallo sfregamento di un guanto in pelle ricoperto di resina lungo le corde di un contrabbasso. Nonostante l’enorme successo ottenuto nel campo cinematografrico, Ifukube continuò a coltivare la propria passione per la musica classica. Nel 1974 tornò ad insegnare presso il Tokyo College of Music, diventandone direttore l’anno seguente. Nel 1987 lasciò l’incarico, per diventare presidente del dipartimento etnomusicologo dell’università. Ifukube ebbe fra i suoi allievi Toshiro Mayuzumi, Yasushi Akutagawa e Kaoru Wada. Inoltre pubblicò Orchestration, un libro di teoria di oltre mille pagine. Nel 1956 vinse il premio per Mainichi Film Concours nella categoria Migliore colonna sonora per tre pellicole: Mahiru no ankoku, L’arpa birmana ed Onibi. Nel 2007 vinse il premio Awards of the Japanese Academy alla carriera. Il governo giapponese ha insignito Ifukube dell’Ordine della Cultura. Successivamente è stato anche insignito dell’Ordine del Sacro Tesoro.

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Alla fine del 1967, Ifukube trascorse molto tempo a dare gli ultimi ritocchi a un pezzo su cui stava lavorando da più di un anno, la sua prima composizione per concerto dai tempi di “Ritmica Ostinata” del 1961, anche se su scala molto più piccola: “Tôka, Cantilena ballabile sul Mode Antico di Giappone” per chitarra solista. Tôka fu il primo concerto per chitarra che Ifukube scrisse dai tempi di “Jin” nel 1932 e “Nocturne” nel 1933, andati perduti. Il desiderio di scrivere Tôka venne osservando le lezioni di chitarra del figlio Kiwami, ormai diciottenne. Kiwami era un musicista di talento e suo padre si decise a scrivere un lavoro sufficientemente avanzato per aiutare suo figlio a migliorare le sue già impressionanti abilità.

Da notare il titolo del brano in italiano. Secondo il compositore, il tôka era una danza diffusa in Giappone durante il VII secolo. Di solito veniva suonato su un koto con l’accompagnamento di percussioni, come lo tsuzumi.Usando la chitarra al posto del koto, Tôka diventa un mix di languide sezioni lente e moderati ritmicamente incisivi, facendo comunque ampio uso degli ostinati del marchio del compositore. È un lavoro attraente, tecnicamente impegnativo, che dura circa sedici minuti che venne dedicato a Kiwami. Tôka fu presentato in anteprima su una trasmissione radiofonica francese l’11 febbraio 1968 e pubblicato nel 1969.

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Nel 1969 Ifukube compose un’altra composizione per chitarra, “Kugoka, Aria Concertata di Kugo-Arpa”. Come Tôka, Kugoka si basa su un tipo di musica antica, in questo caso la musica per arpa cinese konghou. Nell’antichità, il konghou arrivò in Cina dall’ovest fino all’Assiria e, a sua volta, arrivò in Giappone nell’ottavo secolo. In Giappone lo strumento era noto come “kugo” e fu usato, per un breve periodo, nella musica di corte. L’idea di scrivere Kugoka venne a Ifukube quando visitò il tempio buddista Tôdai-ji nella città di Nara. Lì vide i resti di un kugo in mostra.

Ciò innescò la sua immaginazione portandolo a pensare ai vari tipi di melodie che lo strumento sarebbe stato in grado di produrre. Come aveva fatto con Tôka, Ifukube si rivolse alla chitarra come allo strumento per dare vita a questa misteriosa musica del passato. Kugoka, che dura circa diciotto minuti, è in forma ABAB e alterna nobili adagi e fluidi allegretti. Ifukube dedicò Kugoka al chitarrista e liutaio Masaru Kono che aveva donato una delle sue chitarre al compositore nel 1968. Uno dei dipendenti di Kono, Norihiko Watanabe, tenne la prima esecuzione dell’opera il 27 maggio alla Toranomon Hall di Tokyo. Fu pubblicato più tardi quello stesso anno.

All’inizio del 1970, Ifukube completò il suo terzo lavoro di chitarra, “Toccata per chitarra”. Toccata è un’opera attraente ma meditabonda basata su antichi modi giapponesi. Questo brano richiede un lavoro di diteggiatura molto preciso e veloce in uno stile che ricorda facilmente la chitarra spagnola. Ifukube dedicò il lavoro al famoso virtuoso della chitarra giapponese, Yasuo Abe (1925-1999), che aveva studiato con Adrés Segovia. Toccata è stata pubblicata nel numero di aprile di Gendai Gitâ (Modern Guitar), una rivista di chitarra giapponese. Purtroppo, al momento sono disponibili poche altre informazioni su questo lavoro; mentre la data e il luogo della prima di Toccata sono apparentemente persi nella storia, è noto che fu Abe suonarlo in pubblico per la prima volta.

Per quanto riguarda il brano “Fantasia for Baroque Lute” del 1980 non sono riuscito a trovare informazioni. Mi riservo di tornare sull’argomento in caso di novità.

“Works by Akira Ifukumi” è un disco davvero interessante. E’ un peccato che queste musiche non siano eseguite più spesso.

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Bibliografia:

Luciana Galliano. Yogaku. Percorsi della musica giapponese nel Novecento.

Bonnie C. Wade. Composing Japanese Musical Modernity.

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